Archivi categoria: Stagione 2015

RINO ARBORE “THE ROOTS OF UNITY” FEAT. MICHEL GODARD il 16 DICEMBRE

The roots of unity” è un nuovo progetto artistico che indaga nel concetto di unità prendendo spunto dalla “coincidenza” iconografica della madonna addolorata con la donna araba con il burqa. Queste due immagini, magicamente sovrapponibili, costituiscono motivo di grande interesse ed approfondimento. La musica, di matrice improvvisativa, ma con una decisa e puntigliosa “scrittura”, ha l’obiettivo di evocare immagini che si riferiscono alle tradizioni popolari, legate soprattutto alla religione e ai riti ad essa connessi (processioni, feste patronali) con l’intento di mostrare l’esistenza di un linguaggio che nella diversità riconduce all’unità.

L’avventura artistica, costituita da composizioni originali di Rino Arbore, si caratterizza per il “suono”, scarno e a tratti approssimativo, convivendo nella band chitarra, batteria e percussioni, sax alto, tuba e serpentone; grazie al prezioso contributo dei sensibili musicisti che danno vita al progetto, tra i quali spicca  il grandissimo Michel Godard, si ottiene un clima sonoro che rimanda sia al cameristico che all’avant–garde.

La band, dopo una serie di concerti, ha inciso nel mese di dicembre 2014 e pubblicherà entro il 2015 il primo CD “The roots of unity”.

Rino Arbore, Chitarra Elettrica Michel Godard, Tuba e Serpentone Mike Rubini, Alto Sax Pippo D’Ambrosio, Batteria e Percussioni

Mercoledì 16 Dicembre ore 21.00

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Quartetto d’Archi Carabellese feat pianista Pietro Laera

Cantata è il titolo del prossimo concerto dell’Associazione Nel Gioco del Jazz. Ad esibirsi sul palco del Teatro Forma di Bari sarà il Quartetto d’archi Carabellese affiancato dal pianista Pietro Laera.

Un concerto borderline, in linea con lo spirito dell’Associazione, in cui al robusto e luminoso romanticismo del quintetto op. 44 di Schumann, faranno da contraltare il minimalismo “cinematografico” del quartetto Mishima di P. Glass e suggestive rivisitazioni di musiche di J.S. Bach e G.F.Händel.

Appuntamento domenica 22 novembre, ore 21. Info tel 3389031130.

I componenti del  quartetto Carabellese (Daniela Carabellese e Cecilia Zonno-violini, Francesca Carabellese-viola e Giuseppe Carabellese-violoncello), tutti pluri diplomati col massimo dei voti in diversi strumenti e discipline musicali in conservatorio, hanno perfezionato i loro studi in importanti istituzioni internazionali quali la scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo (CN),  la Hochschule für Musik und Theater – Hamburg, l’Accademia  Nazionale di Santa Cecilia di Roma, l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano, l’International Menuhin Academy Gstaad in Svizzera.

La loro intensa attività concertistica li ha portati a collaborazioni con il Teatro alla Scala, il Teatro Petruzzelli, la stagione concertistica del Quirinale e quella del Teatro del Palazzo Reale di Napoli, oltre che in teatri e sale da concerto in Europa, Canada, sud America, Giappone.

Il pianista Pietro Laera, musicista versatile, esplora i vari linguaggi musicali attraverso composizioni, trascrizioni ed elaborazioni per svariati organici e collabora con musicisti del panorama internazionale quali: il flautista Roberto Fabbriciani, il clarinettista Giora Feidman, il trombonista Gianluca Petrella, il sassofonista Roberto Ottaviano, il mezzosoprano Fiorenza Cossotto, il violinista Francesco Manara, il violoncellista Massimo Polidori, il Quartetto d’archi della Scala, il direttore d’orchestra Roberto Duarte. Frequenti inoltre le sue collaborazioni con attori e personaggi dello spettacolo quali Arnoldo Foà, Ugo Pagliai, David Riondino, Michele Mirabella,  Giorgio Albertazzi.

Biglietti in vendita presso: Centro Musica – Corso Vitt. Emanuele 165 Bari – tel. 0805211777 oppure Associazione Nel Gioco

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Kurt Elling

Kurt Elling, vincitore Grammy, è tra i vocalist jazz più importanti al mondo. E’ stato più volte nominato “Cantante maschile dell’anno” e vincitore perenne del DownBeat Critics Poll. Ricca voce baritonale che si estende a quattro ottave, Elling è dotato sia di stupefacente maestria tecnica che profondità emotiva. Il suo repertorio comprende composizioni originali e moderne interpretazioni di standard, che sono tutti trampolini per l’improvvisazione ispirata, scat, parola e poesia. Il New York Times ha dichiarato “Elling è il vocalist maschile più clamoroso del nostro tempo”. Il Washington Post ha aggiunto: “Dalla metà degli anni 1990, nessun cantante di jazz è stato così audace, dinamico e interessante come Kurt Elling. Con i suoi voli vocali svettanti, i suoi testi taglienti e il senso di essere in missione musicale, è venuto per incarnare lo spirito creativo nel jazz”
Elling ha registrato e o si è esibito con una serie di artisti, tra cui Terence Blanchard, Dave Brubeck, Jon Hendricks, Charlie Hunter, Al Jarreau, Christian McBride, e Kurt Rosenwinkel, tra gli altri.. E’ stato artista residente per la musica al Singapore e al Monterey Jazz festival. Ha anche scritto lavori multidisciplinari per il Teatro Steppenwolf e la città di Chicago. Esibitosi alla prima cena di Stato dell’amministrazione di Obama. Elling è considerato l’erede naturale di pionieri del jazz come Eddie Jefferson, King Pleasure, e Jon Hendricks.
Elling ha messo i suoi testi su assoli improvvisati di Wayne Shorter, Keith Jarrett e Pat Metheny. Egli prende spesso immagini e riferimenti da scrittori come Rilke, Rumi, Neruda, e Proust per il suo lavoro. Il poeta e vincitore del Premio Bollingen Robert Creeley ha scritto: “Kurt Elling ci porta in un mondo fatto di particolari sacri. Le sue parole sono impregnate di un potente spirito poetico”.
Ha collaborato con molte delle più importanti orchestre del mondo. Passion World, il nuovo CD di Kurt Elling, culmina quasi dopo cinque anni di raccolta e affinatura di canzoni – in alcuni casi scrivendo anche nuovi testi – che esprimono il concetto dell’amore, il romanticismo e le pene d’amore in tutto il mondo.
Sul palcoscenico barese Elling sarà accompagnato da Stu Mindeman, pianoforte, Clark Sommers, contrabbasso John McLean, chitarra e Ulysses Owens, batteria.
Inizio concerto ore 20,30.

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Tiziana Ghiglioni e Gianni Lenoci in Sleep Talking

Secondo appuntamento con la I rassegna Domestic Flights – Jazz No Jazz”, interamente incentrata sulla creatività italiana che esplora differenti ambiti musicali.

Il 28 ottobre, con inizio alle ore 21, al Teatro Forma, sarà la volta della cantante Tiziana Ghiglioni e del pianista Claudio Lenoci.

Il programma, dal titolo Sleep Talking, prevede l’esecuzione di musiche di Duke Ellington, Steve Lacy, Mal Waldron, Ornette Coleman e composizioni originali di Gianni Lenoci.

Tiziana Ghiglioni è la signora del Jazz in Italia e probabilmente la più apprezzata cantante jazz italiana di sempre. Si è negli anni misurata sia nel jazz classico che nel free accanto a mostri sacri americani (Kenny Drew, Steve Lacy, Mal Waldron, Archie Shepp e Paul Bley) e ai più noti musicisti italiani (Paolo Fresu, Enrico Rava, Franco D’Andrea e Luca Flores).

Gianni Lenoci ha collaborato con i massimi specialisti mondiali del jazz e della musica improvvisata come: Massimo Urbani, Steve Lacy, Joelle Leandre, Steve Grossman, Harold Land, Bob Mover, Enrico Rava, Glenn Ferris, Eugenio Colombo, Giancarlo Schiaffini, Don Moye, Han Bennink, Antonello Salis, Carlo Actis Dato, David Gross, Paul Lovens, Sakis Papadimitriou,Georgia Sylleou, Jean-Jacques Avenel, John Betsch, Markus Stockhausen, Steve Potts, Carlos Zingaro,John Tchicai, Kent Carter,William Parker, David Murray, Roscoe Mitchell, Sabir Mateen, Evan Parker, Marc Ducret, Charles Gayle per citarne alcuni. Ha inoltre tenuto performances con poeti, danzatori ed artisti multimediali. Oltre che come improvvisatore, Lenoci è attivo come interprete dal vasto repertorio, con un’attenzione particolare a compositori come Morton Feldman, Earle Brown, Sylvano Bussotti, John Cage oltre all’opera completa per strumento a tastiera di Johann Sebastian Bach.

Biglietti in vendita presso Centro Musica, C.so Vitt. Emanuele 165 – Bari, tel. 080/5211777 oppure Associazione Nel Gioco del Jazz: info@nelgiocodeljazz.it – 338/9031130

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Dianne Reeves

Uno dei maggiori eventi musicali della stagione 2015-2016, rappresentato dal concerto della straordinaria vocalist americana Dianne Reeves.
Vincitrice di quattro Grammy Award (l’ultimo dei quali per la pluripremiata colonna sonora del film Good Night, and Good Luck di George Clooney), Dianne Reeves, una delle cantanti più prestigiose al mondo: è l’unica cantante ad aver vinto questo Grammy per quattro dischi consecutivi nella categoria “migliore performance jazz vocale”.
La sua versatilità interpretativa, i mezzi vocali ed espressivi di cui dispone, le permettono di confrontarsi con repertori diversi, di riprendere in chiave personale la tradizione del canto jazz, così come di cimentarsi con il rhythm’n’blues e il pop più sofisticato, facendo di ogni sua esecuzione un capolavoro.
A Bari sarà accompagnata dal chitarrista brasiliano Romero Lubambo, dal virtuoso batterista Gully Terreon, dal contrabbassista Veal Reginald e dal pianista Peter Martin.
Biglietti in vendita presso Centro Musica, C.so Vitt. Emanuele 165 – Bari, tel. 080/5211777 oppure Associazione Nel Gioco del Jazz: info@nelgiocodeljazz.it – 338/9031130

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Elina Duni Quartet & Roberto Ottaviano in Songs from a no man’s land il 18 marzo al Forma

Canzoni nomadi che attraversano il mare. Dalle montagne dei Balcani alle spiagge dell’Adriatico, e poi su per la penisola. Canzoni di viandanti, povera gente spinta dall’inerzia del viaggio, in cerca di speranza e di un posto dove sostare. Un fresco sonno sull’aia, oppure il puzzolente sottofondo di un camion nel traghetto per Ancona.
Canzoni che non tradiscono il loro impianto popolare, sia pur ricercato nei supporti strumentali, e che viaggiano in uno spazio geografico e temporale indefinitoUn “blues” del Sud del mondo in viaggio. Canzoni di chi va e di chi resta.Facce segnate come il tronco dell’ulivo, e mani dure come pietra. Un popolo senza volto che lotta e soffre per la propria terra e dignità.
Il nomadismo postmoderno non è solo mobilità fisica, ma è soprattutto la possibilità di acquisire e rielaborare modalità espressive che si generano e circolano grazie alla pervasione dei media, dando luogo a ibridazioni inaspettate. Elina Duni lo dimostra: nata in Albania e cresciuta in Svizzera, riscopre la musica tradizionale albanese durante il suo percorso come musicista jazz. Formatasi nel solco di Miles Davis, John Coltrane, Billie Holiday, Shirley Horn, Sidsel Endresen, attratta dalla poesia (la madre stessa, Bessa Myftiu, è scrittrice), dalla duttilità degli idiomi albanesi e delle altre lingue in cui canta le proprie canzoni, ha fatto del quartetto la propria dimensione musicale ideale. Improvvisamente l’equilibrio viene rotto dal sax di Roberto Ottaviano, un altro specialista nell’intrecciare percorsi musicali, tra jazz e mondo mediterraneo.

Elina Duni – voce
Norbert Pfammatter > batteria
Colin Vallon > piano
Lukas Traxler > contrabbasso
Roberto Ottaviano – sax soprano

http://www.elinaduni.com/

“Dallenyshe”, nuovo album per album per la ECM Records
http://www.ecmrecords.nl/products/1423494163

Costo dei biglietti settore A = Euro 23,00 ( + 2 di prev. ), settore B = Euro 18,00 ( + 2 di prev. ). Info e prenotazioni: Centro Musica Corso Vitt. Emanuele 165 tel. 0805211777 ed Ass. 3389031130

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Trio des Alpes il 20 febbraio al Teatro Forma

Nel Gioco del Jazz”, come spesso capita, apre alla Classica con un concerto dedicato alla grande musica da camera. Il Trio des Alpes è una formazione di caratura internazionale composta da Mirjam Tschopp al violino, Claude Hauri al violoncello e Corrado Greco al pianoforte.
Le loro esibizioni sui più prestigiosi palcoscenici mondiali, sono sempre state salutate da entusiastici successi e riconoscimenti.
Per il concerto di Bari, il Trio ha scelto un interessante programma incentrato sulle influenze che gli elementi folklorici hanno da sempre avuto sulla musica colta: a partire dal Trio alla Zingara XV:25 di J. Haydn, per proseguire con il trio H. 327 del compositore ceco Bohuslav Martinu e concludere con il celebre Dumky-Trio Op 90 di A.Dvorák.

A partire dal 2011 il Trio des Alpes è stato invitato da importanti Festival internazionali quali il Ljubljana Festival, Nancyphonies, Alba Music Festival, oltre che da numerose Istituzioni concertistiche italiane. Per la stagione 2014/15 sono previsti concerti negli Stati Uniti, in Brasile, Spagna, Italia, Austria e in Svizzera. Il Trio è stato inoltre invitato dalla prestigiosa University of Maryland Baltimore County (USA) nell’ambito di un progetto dedicato a compositrici del XX secolo e contemporanee, comprendente diverse prime assolute di musiche dedicate al Trio des Alpes, oltre all’esecuzione dei Tripli Concerti con orchestra di Beethoven, Schnyder e Martinu. Il 2015 vedrà anche la pubblicazione del primo CD del Trio des Alpes con musiche delle compositrici Amy Beach, Lili Boulanger e Rebecca Clarke.

Appuntamento al teatro Forma, venerdì 20 febbraio alle 21.
Info biglietti e Abbonamenti: 338/9031130 – 339/1376316 – Presidenza@nelgiocodeljazz.it – info@nelgiocodeljazz. it – Centromusica tel.080 5211777, circuito liveticket.
RIDOTTO STUDENTI EURO 10,00

Trio des Alpes

Forgotten matches on the way of the masters Roberto Ottaviano sax – Alexander Hawkins

In occasione dell’uscita di “Forgotten Matches – The Worlds of Steve Lacy (1934 – 2004)” per Dodicilune Records, mercoledì 28 Gennaio alle ore 21,00 presso il Teatro Forma, Roberto Ottaviano si esibirà in duo con il pianista inglese Alexander Hawkins.
Talento in grande ascesa, Hawkins è stato descritto dal critico John Fordham sulle pagine del Guardian come “lo stato dell’arte del piano jazz contemporaneo”. Influenzato ugualmente da Art Tatum, Earl Hines e Monk, innesta virtuosismo e scultura armonica all’interno di un linguaggio contemporaneo che tiene ovviamente conto anche di pianisti come Cecil Taylor. Le sue collaborazioni hanno all’attivo già nomi illustri del panorama musicale europeo come Louis Moholo Moholo, con cui suona in duo ed in quartetto, John Surman, Mulatu Astatke, la Wayne Horvitz European Orchestra, Evan Parker, e commissioni in qualità di compositore come quella per la London Symphony Orchestra nel programma SoundHub, o la Baroque Spring Series per la BBC.
Roberto Ottaviano dal canto suo è uno dei pochissimi saxofonisti soprano a livello mondiale, in grado di poter rendere omaggio al musicista statunitense scomparso dieci anni fa.
Nel loro programma, oltre a composizioni dello stesso Lacy, anche brani di musicisti vicini alla sua poetica come Mal Waldron, Duke Ellington, Charles Mingus, Johnny Djiani e Sun Ra.

Info biglietti e Abbonamenti: 338/9031130 – 339/1376316 – Presidenza@nelgiocodeljazz.it – info@nelgiocodeljazz. it – Centromusica tel.080 5211777, circuito liveticket

Forgotten matches on the way of the masters