Adelante

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11 ottobre 2019

Franco D’Andrea Trio

Franco D’Andrea quando si esprime con il proprio strumento è sempre alla ricerca della poesia più asciutta, scarnificata, ma profondamente vera. Scaturita da un linguaggio che sta mirabilmente sospeso tra la quotidianità e il soprannaturale. Un linguaggio radicato nella tradizione della musica afroamericana.

Direttamente le sue parole tratte da un’interessante intervista che troverete qui:

“Per me [il jazz] è la musica più spontanea che ci sia, un linguaggio molto umano, capace di dare tanto a livello emotivo e intellettuale, grazie all’equilibrio tra i diversi elementi che si compenetrano. Io sono tra coloro che hanno amato il jazz nella sua interezza e sfrutto la prospettiva storica come effetto musicale per raccontare una storia un po’ surreale. Vedo un filo rosso nella storia di questa musica: il jazz ha dato senso alla mia vita e mi permette ancora oggi di vivere con pienezza.”